Cari Paola Francescato, Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero e Claudio Fava,
ho deciso di scrivervi questa lettera aperta in questo periodo di lotte contro un governo che ogni giorno calpesta la dignità umana dei più deboli facendo solo i suoi interessi e quelli dei suoi amici. Da quanto ho letto due domeniche fa la manifestazione a Roma ha visto un enorme successo di partecipanti che volevano dire no al progressivo sfascio morale e civile dell'Italia, mentre nelle Università studenti e ricercatori soprattutto (ma anche professori) si stanno mobilitando in difesa del diritto allo studio e di una cultura di qualità, per non parlare poi della ripresa delle lotte dei lavoratori. Ma come sempre quando ci sono le rivolte ecco che allora il potere interviene con il manganello. e allora ecco che se le forze autorganizzatesi dal basso non hanno un appoggio politico che sia in grado di guidarle e a cui fare riferimento a lungo andare si disgregano. Possono resistere per un pò ma se non si traducono le occupazioni, i cortei e le manifestazioni avranno durata limitata. Per questo vorrei lanciare a tutti voi un appello: siate voi quel riferimento in grado di tradurre in azione politica le proteste, iniziate a guardare gli uni agli altri perchè oggi nessuno può permettersi di rinchiudersi nel proprio orticello rilanciando solo se stesso o di unirsi agli altri solo in puri cartelli elettorali. Andate oltre voi stessi e unitevi in un solo Partito a sinistra del PD. Fondetevi in un partito laico, ambientalista e socialista che sia ingrado di analizzare la realtà odierna e di interpretarla correttamente. Qualsiasi autocontemplazione porterà solo all'autodistruzione e al lasciare soli coloro che in questi giorni stanno lottando.
Davide Gotti
Giovani Comunisti Bergamo
